Plan International si impegna a creare un impatto duraturo nella vita dei bambini più vulnerabili ed esclusi, promuovendo una maggiore uguaglianza per le bambine e le ragazze.
DIFENDIAMO l’uguaglianza di genere e contribuiamo a migliorare la vita quotidiana delle bambine e delle ragazze, facendo avanzare il loro punto di vista, rendendo visibile il loro valore nella società e sensibilizzando ragazzi e giovani uomini.
CREDIAMO nella promozione dei diritti dei bambini in tutti i contesti, compresi i conflitti e le emergenze, in cui le bambine e le ragazze devono affrontare ulteriori pericoli.
OFFRIAMO cambiamenti duraturi contro norme, politiche e leggi discriminatorie attraverso l’esecuzione dei nostri programmi.
ASCOLTIAMO le voci dei bambini nella comunità, in particolare delle bambine e delle ragazze i cui punti di vista e bisogni sono troppo spesso trascurati. Ciò ci aiuta a garantire che il nostro lavoro sia sempre pertinente ed adeguato.
LAVORIAMO per rafforzare le capacità dei governi e li incoraggiamo a rispettare i loro obblighi verso la protezione e il rispetto dei diritti dell’infanzia.
FORMIAMO partnership per affrontare le cause sistemiche e strutturali delle violazioni dei diritti dei bambini e della disuguaglianza così come per avere un impatto maggiore, che va ben oltre le migliaia di comunità in cui siamo presenti.
INCORAGGIAMO i giovani a diventare motori attivi del cambiamento educandoli sui loro diritti e sostenendo il loro attivismo.
Il nostro lavoro è basato sui diritti umani ed è allineato con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il nostro quadro legale di riferimento sono gli accordi internazionali quali la Convenzione dei Diritti dei Bambini e la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne delle Nazioni Unite.
STORIA DI PLAN ITALIA
La seconda guerra mondiale lasciò l’Italia in ginocchio. Quasi 3 milioni di italiani vivevano in condizioni di povertà estrema, decine di migliaia di bambini erano rimasti orfani e almeno 15.000 mutilati dai bombardamenti.
Alla fine del 1944, dalla sua sede di Malta, Foster Parents/Plan (così si chiamava Plan International a quell’epoca) decise di intervenire nel nostro paese aprendo tre progetti a Roma ed uno a Napoli.
Correva l’anno 1947 quando Elma Baccanelli, americana di origini italiane, apre una sede di Foster Parents/Plan a Roma avviando un programma di sostegno a distanza per oltre 11.500 bambini italiani, assegnandoli a benefattori americani. Tra di loro c’erano molti attori famosi come Gary Cooper, Raymond Burr e Peter Ustinov solo per citarne alcuni. Alla fine degli anni 60, una volta passata l’emergenza, la sede italiana dell’organizzazione venne chiusa.
Quattro decenni più tardi, il 9 marzo 2012, Plan Italia viene costituita davanti ad un notaio di Milano come Onlus con l’obiettivo di sostenere, attraverso attività di sensibilizzazione e raccolta fondi, bambine e bambini vulnerabili in paesi in via di sviluppo.